L'Empoli si prepara per la sfida con la Lazio nei quarti di finale, con Biondini, Perillo e Landi pronti a dare il loro contributo per il riscatto Scudetto. Il club toscano ha già mandato un segnale forte contro la Lazio in campionato e ora cerca di ripetere la prestazione in una forma diversa. Biondini, Perillo e Landi sono i protagonisti di questo progetto, con l'equilibrio e la leadership di Biondini, la presenza in area di Perillo e l'imprevedibilità di Landi. Tre coordinate che mettono insieme struttura, gol e talento. L'Europeo ha alzato il loro status; la doppia sfida con la Lazio può trasformarlo in una nuova spinta verso il titolo che un anno fa era rimasto a un passo. Il riferimento più forte, per struttura e centralità, è Biondini. Capitano, centrocampista di peso, giocatore che tiene insieme fisicità, letture e responsabilità. Le sue radici sono in Umbria, ma il percorso lo ha reso ormai un simbolo del lavoro dell'Empoli: un club che sa prendere talento, accompagnarlo, responsabilizzarlo e trasformarlo in materiale vero per il futuro. Biondini ha dentro la partita una presenza continua: copre campo, regge il duello, dà ordine, porta voce e personalità. La fascia riflette un peso specifico preciso: dentro un gruppo così giovane, la sua presenza si avverte anche lontano dal possesso palla. In un progetto come quello azzurro, abituato a credere nei giovani e a dare loro spazio reale, il suo profilo ha una futuribilità evidente. Leadership, forza, continuità e una capacità naturale di stare al centro del gruppo: se l'Empoli cerca il riscatto Scudetto, riparte anche da quel tipo di presenza. Davanti c'è Perillo, il bomber silenzioso. Uno che non ha bisogno di rumore per lasciare il segno, perché il gol lo accompagna con continuità. In campionato ha segnato senza sosta, dentro una stagione che lo ha messo ancora una volta al centro dell'Under 17 dell'Empoli. Un anno fa aveva già trovato la rete nella finale Under 16 contro la Juventus, anche se quella partita si era chiusa con una sconfitta. Ecco perché il tema del riscatto passa soprattutto da lui: Perillo conosce il peso di una finale persa, conosce il valore di un gol in una partita che decide una stagione e adesso può rientrare nello stesso tipo di scenario con una consapevolezza diversa. Più esperienza, più responsabilità, più fame. È un attaccante d'area che fa della forza di volontà il proprio marchio di fabbrica, cresciuto nella consapevolezza di dover essere l'uomo dell'ultimo metro. Un anno fa, nella finale Under 16 contro la Juventus, dopo il gol del momentaneo pareggio, Perillo aveva esultato mostrando una maglia con la scritta 'Per te babbo'. Una dedica speciale, rimasta dentro il suo percorso e dentro la sua forza di volontà. La sfida ravvicinata con la Lazio nei quarti di finale rappresenta lo snodo ideale: partite così si decidono su un singolo pallone sporco, il territorio preferito di Perillo. Il più talentuoso dei tre, per qualità pura, resta Landi. È quello che accende di più l'immaginazione, con un gioco che non ha eguali. È il giocatore che più di tutti ha la capacità di cambiare il corso di una partita con un solo gesto. È il giocatore che più di tutti ha la capacità di creare qualcosa di nuovo e di inedito. È il giocatore che più di tutti ha la capacità di sorprendere e di emozionare. È il giocatore che più di tutti ha la capacità di essere un vero leader. È il giocatore che più di tutti ha la capacità di essere un vero campione.