Empoli, spunta Marco Turati per la panchina: chi è il tecnico del Siracusa che piace agli azzurri. Le riflessioni sul futuro della panchina dell'Empoli continuano e, mentre resta ancora da definire il destino di Fabio Caserta, nelle ultime ore è emerso un nome nuovo per la successione: quello di Marco Turati, attuale allenatore del Siracusa. L'indiscrezione è stata lanciata da Nicolò Schira, secondo il quale l'Empoli avrebbe individuato proprio nel tecnico lombardo uno dei principali candidati per guidare la squadra nella prossima stagione di Serie B. Si parlerebbe addirittura di un possibile contratto biennale, segnale di una volontà di programmare nel medio periodo. Chi è Marco Turati? Nato a Lecco il 15 maggio 1982, Turati è un ex difensore centrale che ha disputato una lunga carriera tra Serie B e Serie C vestendo, tra le altre, le maglie di Verona, Cesena, Ancona, Grosseto, Modena e Siracusa. Terminata l'attività agonistica nel 2019, ha iniziato il percorso in panchina entrando nello staff tecnico di Vincenzo Italiano allo Spezia. Con il tecnico oggi tra i più apprezzati del calcio italiano ha vissuto la storica promozione dei liguri in Serie A, per poi seguirlo anche nell'esperienza alla Fiorentina. A Firenze ha lavorato per tre stagioni come collaboratore tecnico, partecipando alla crescita della squadra viola fino alle finali di Coppa Italia e Conference League. Un apprendistato importante che gli ha consentito di maturare esperienza ad alto livello prima del grande salto come primo allenatore. L'exploit con il Siracusa La prima vera esperienza da capo allenatore è arrivata nell'estate 2024, quando il Siracusa gli ha affidato la guida tecnica della prima squadra. La scelta si è rivelata vincente: Turati ha conquistato il campionato di Serie D riportando il club siciliano tra i professionisti e ottenendo risultati che hanno attirato l'attenzione di numerose società. In questa ultima stagione il Siracusa è retrocesso per alcune penalizzazioni legate alla gestione amministrativa del club. Il suo calcio viene descritto come moderno e propositivo, spesso sviluppato attraverso il 4-2-3-1, modulo utilizzato con continuità durante l'esperienza siciliana. Perché piace all'Empoli L'eventuale scelta di Turati rientrerebbe perfettamente nella tradizione azzurra di affidarsi a tecnici giovani, ambiziosi e con idee innovative. Il suo percorso accanto a Vincenzo Italiano rappresenta inoltre una garanzia dal punto di vista metodologico e della proposta di gioco. Al momento non risultano trattative concluse né accordi definitivi. La priorità dell'Empoli resta quella di chiarire il futuro di Fabio Caserta, il cui nome continua a essere accostato a diverse società, tra cui il Catania, che da tempo segue con attenzione il tecnico calabrese. Proprio questo interesse crescente attorno a Caserta potrebbe spingere il club azzurro a valutare concretamente alternative per non farsi trovare impreparato. Gli altri nomi sul tavolo Turati non sarebbe comunque l'unico profilo monitorato dalla dirigenza empolese. Nelle ultime settimane sono emersi anche i nomi di Antonio Buscè, protagonista di un ottimo lavoro nel settore giovanile azzurro e successivamente al Rimini, di Pietro De Giorgio, reduce dall'esperienza al Potenza e considerato uno degli allenatori emergenti più interessanti della categoria, e di Giovanni Tomei, tecnico